Il bisogno di approvazione

Ciao, sono Max e ho quarant’anni. Da sempre ho fatto il bravo bambino, obbedendo ai miei genitori, ai professori e alle regole della società. Il mio problema è quello di dire sempre sì alle richieste degli altri.Sin da quando avevo 6 anni ho cercato sempre il “bravo” dei genitori. Per ogni cosa chiedevo il permesso. Mi ricordo che, mentre mi trovavo nel bagno della nonna Lucia per fare la pipì, chiesi il permesso a mia mamma Anna per fare anche la cacca.A scuola, quando la maestra Boccia mi metteva “ottimo” al tema d’italiano, ero lo scolaro più felice della quinta A. Il problema nasceva quando il giudizio degli altri era “pollice in giù”. Quando prendevo un voto brutto in matematica, mi ricordo quanti pianti per un compito sulle equivalenze in terza elementare. Quella maestra, Rapità (una vera esaurita), mi umiliò davanti a tutti i miei compagni di scuola. I paragoni con mio cugino Luca: lui il genio ed io il bambino “subnormale”, “ritardato” e “difficile”.Nel 1993, il mio amico di liceo scientifico Salvatore Marra mi prestò il saggio di Wayne Van Dyer: “Le vostre zone erronee”.Il bisogno dell’approvazione è stato il virus informatico che ha infettato da sempre il sistema operativo del mio cervello. Ho sempre cercato il consenso dei miei simili. Ero un adulto con una briciola di autostima e una catena montuosa di insicurezza e disistima.Per fortuna sto migliorando. Leggendo ogni giorno libri di crescita personale, ho rafforzato la fiducia in me stesso e il mio potere decisionale.Ho aperto questo blog per aiutare un ragazzo insicuro di 15 anni a diventare libero dal bisogno patologico dell’approvazione, soprattutto in questa era di social, come Instagram, dove vedi sempre persone più felici, ricche e splendide di te. Condividerò le mie esperienze, letture e conoscenze con chiunque, giovane e meno giovane, che voglia crescere e migliorare come persona.Lo scopo del mio blog è quello di aiutare tutti, me compreso, a liberarsi dal bisogno dell’approvazione, per trasformarci in maniera progressiva in uomini liberi che siano i conducenti della nostra vita. Scegliendo in ogni momento la strada da prendere, infischiandosene del belato di approvazione o disapprovazione della società umana!